Pacyami

Specchio, maschera, oracolo domestico

Lo specchio, conosciuto da sempre come strumento di rivelazione, e la riflessione, mezzo di auto-conoscenza, cambiano il loro significato: specchiarsi in Pacyami non significa riflettersi (vedersi), ma compiere un’esperienza di riflessione (“io vedo”, in sanscrito “Pacyami”).

Pacyami è uno specchio “magico”, un portale sul mondo. Non quello fiabesco di Alice e nemmeno quello divinatorio; è una finestra sulla nostra realtà.

Ha l’aspetto della maschera che lo connota come oracolo domestico da interrogare in cerca di risposte sul sé, ma che a sua volta ci sorprende con una domanda spiazzante: “cosa vedi?”

Data l’inclinazione delle superfici specchianti, ponendosi dinnanzi a Pacyami non è la nostra immagine ad emergere, ma lo spazio che ci circonda. Un oggetto “fatato” che suscita sorpresa e invita a non concentrarci esclusivamente sulla nostra immagine riflessa, ma a spostare l’attenzione da noi stessi all’ambiente e alla collettività.

Una presa di coscienza di appartenenza e non di narcisistica centralità.

L’immagine archetipica dei preziosi specchi da tavolo del passato si fonde con il primitivismo e l’immediatezza dei tratti delle maschere tradizionali. Come gli antichi specchi, i Pacyami sono realizzati in metallo lucidato, con finitura mirror.

Sapiens Design Collection 2020

Materiali: alluminio e acciaio lucidato mirror

Dimensioni: 180 mm x 40 mm x 390 mm

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